Amo la Calabria

Franco Arminio ad Acri

Amo l’Italia
armena, 
l’Italia antica,
amo la Calabria, 
il paesaggio
non confezionato,
la faccia di chi cammina
nel secolo sbagliato.
Amo la Calabria
a Palmi un po’ algerina
finlandese sulla Sila.
Amo il mare che si getta
nel treno, i pesci
sull’asfalto, le case parcheggiate
anche negli occhi
dei gabbiani.
Non conosco una terra
più sensuale,
un disordine più esemplare,
una grazia più oltraggiata. 
Questa non è una regione
è un altare.


Poesia inedita scritta la mattina del 2 dicembre 2019 in treno da Palmi a Paola.
L’ha letta lo stesso Arminio durante la serata di presentazione dell’ultimo suo libro di poesie, organizzata dall’Associazione Siluna di cui è direttore artistico Giacinto Le Pera.
Nella stessa serata il Comune di Acri ha insignito il poeta dei Borghi della cittadinanza onoraria di Acri.


(Le riprese sono di Chiara Falcone col telefonino)

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